dimora nerano

17 Gennaio 2020

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Dimora Nerano. Una storia d’amore lunga una vita.

Come nasce Dimora Nerano

Se la tua social media manager preferita inserisce nel piano editoriale mensile contenuti genericamente indicati con il titolo “Come nasce Dimora Nerano” c’è poco da fare. L’esperta della comunicazione del XXI secolo è lei, avrà di certo ragione!  Ho resistito alla sua proposta di un pur breve video in cui mi avrebbe intervistata. “Sono poco fotogenica… se guardo la telecamera mi si intreccia la lingua…” queste e altre le scuse che malcelavano una innata ritrosia nell’apparire, ma nulla ho potuto nei confronti dell’alternativa che mi ha posto. Allora scrivi! Racconta perché e in che modo si è arrivati a quanto stiamo pubblicizzando, sul web e non solo. E ha chiuso la telefonata, per azzittire qualsiasi mia obiezione, con un sonoro, in fondo è un po’ il tuo mestiere!

 

Chi sono

Sono figlia del boom economico, di quel risveglio degli anni Sessanta che tanto benessere ha diffuso nella popolazione del nostro amato Paese, e che nella mia famiglia ha preso le sembianze della “casa al mare”, una seconda abitazione destinata ad accoglierci nelle lunghissime vacanze estive. Il “dove” non poteva essere che il mare, e tra le acque sarde materne e quelle campane paterne ebbero la meglio quest’ultime, zoomando sulla carta geografica trovate Massa Lubrense, località abbastanza vicina a quella Piano di Sorrento (frazione Mortora, per l’esattezza) in cui i miei nonni erano nati e degli altri parenti vivevano in grazia di Dio. Particolare importante, la casa al mare non aveva fondamenta, bensì delle ruote, era infatti una meravigliosa roulotte, e cosa aveva scovato papà in quei versanti sorrentini? Un campeggio fantastico (qualcuno ricorda il Giardino Romantico?), senza uguali per me, forse perché i posti frequentati da bambini rimangono i più belli di sempre, ma è stato davvero il mio paradiso, dove il gioco era godere di una libertà piena, con il sole, l’acqua limpida, i terrazzamenti con gli ulivi che hanno preso il posto di una stanza tra quattro pareti, e c’era Capri, rassicurante, dipinta sullo sfondo. Dai 6 ai 12 anni non ho desiderato altro che trascorrere le mie estati lì. Un passato del genere non può non lasciare traccia dentro di te, e negli anni a seguire la giovinezza sono voluta tornare in questi posti, ma sempre sporadicamente, poi ci ho portato anche i miei figli piccoli, ma sempre troppo di corsa.

Storia recente

Una lunga ma necessaria premessa, per comprendere perché più o meno 30 anni dopo ho scelto questi stessi lidi per trascorrere un weekend romantico con un uomo che di lì a poco avrei sposato. L’ho voluto portare molto vicino a là dove ero stata la bambina più felice del mondo, sentivo la voglia di condividere con la persona amata spazi, angoli, visioni che per me erano sinonimo di assoluto benessere, con la certezza che una simile magia si potesse ripetere… Arriviamo a Marina del Cantone in una notte buia e tempestosa di una primavera uggiosa, ed è nuovamente amore per me, una fulminazione per lui. Profumi, colori e persone entrano in circolo creando dipendenza, dopo poco a Sorrento le nozze, festeggiate al Cantone alla Taverna del Capitano, quindi l’inizio di una sincera amicizia con la famiglia Caputo. L’innamoramento nei confronti del posto è tale che l’urgenza di volervi trascorrere più tempo possibile si concretizza nell’affitto di una casetta, questa vera, non mobile, per tutto l’anno, da vivere con il buono e il cattivo tempo, un rifugio per scappare dalla città a 5 minuti a piedi da una baia di sogno, da raggiungere sempre a piedi… Il tempo scorre, compriamo la casetta perché questo è il nostro luogo dell’anima, ma sempre a piedi si arriva al mare, e tutte le volte che si scende e quelle che si sale, si passa davanti al cancello de La Grancia, e i commenti si ripetono uguali: ma quanto è bella questa villa, ti immagini poterci svolgere una qualche attività, chiediamo ai proprietari che intenzioni hanno, tutto il secondo piano a disposizione, è quello con le due finestre grandi che aprono sul mare, un sogno…

Perchè proprio qui

A volte i sogni si avverano, dall’aprile dello scorso anno la proprietà Caputo affitta a noi della costituita società HQ srl i suoi spazi presso la villa, per un totale di dieci posti letto. Oggi come ieri il desiderio che sottende la scelta fatta nell’affrontare questa avventura è ancora una volta la voglia far conoscere e condividere con altri le bellezze del territorio, la magia di un mare incantevole, la luce che filtra dalle piante di limoni. Per questo è nata Dimora Nerano, qui si viene per godersi una vacanza in pieno relax sapendo che a pochi passi ci sono mete turistiche d’eccezione, per gustare piatti della tradizione e non, preparati da chef stellati (presso di noi lo chef Alfonso Caputo tiene prelibate cooking classes), per divertirsi vivendo il mare in prima persona su un elegante gozzo o per percorrere sentieri panoramici nella macchia mediterranea. Ma non si esaurisce nella stagione estiva la nostra proposta, convinti che anche molti altri momenti dell’anno siano ideali per organizzare eventi, incontri aziendali, feste private, corsi residenziali o meno di formazione, in una struttura che, grazie ai suoi ampi e ben divisi spazi, si presta perfettamente.