dimora nerano

10 Gennaio 2020

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La Sfogliatella

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Riccia, frolla o la voluttuosa Santa Rosa? Comunque la pensiate, è lei la regina della pasticceria campana, la Sfogliatella! È probabile che le prime due siano versioni napoletanizzate dell’originaria meraviglia (siamo nel 1600) attribuita all’estro di un’accorta monaca del convento a picco tra Furore e Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana, che per non sprecare i resti di un impasto dolce ne fece il ripieno di due sfoglie tirate in fragranti striscioline, il tutto arricchito al centro di crema chantilly e amarene. Quelle di Pintauro, oste di Napoli, un po’ riviste e corrette, sono nate 200 anni dopo e sono diventate nel tempo il vanto di numerosi paradisi dolciari. Perché, come dice l’insegna dei F.lli Attanasio, alla Ferrovia, “Napule tre cose tene belle: ‘o mare, ‘o Vesuvio e ‘e sfugliatelle”.